News

- 21 marzo 2012: Assegnazione Premio Città Impresa

E’ stato assegnato a Franco Barin, ideatore di brain IN italy, il Premio Città Impresa 2012, per il contributo portato, attraverso la sua attività creativa, allo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro territorio e dell’intero Paese. In occasione della quinta edizione del Festival Città Impresa (2-6 maggio 2012), Corriere della Sera e Nordesteuropa riconosceranno e celebreranno pubblicamente il contributo di 1.000 fabbricatori di idee: un’iniziativa che renderà con forza la straordinaria dimensione progettuale del Nordest. La cerimonia di consegna si terrà mercoledì 2 maggio 2012 alla Fiera di Vicenza, alla presenza del Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera.

- 05 marzo 2012: Un ponte verso il mondo

Con un approccio che mi piace definire “dell’ottimismo della ragione” Marco Fortis sul Sole24Ore del 23 febbraio ci fa vedere come il 2011 sia stato un anno a passo di carica per l’export italiano. A livelli  pre-crisi, e a dispetto dei problemi strutturali nei quali si dibatte. La conclusione di Fortis è che c’è un’Italia  viva che compete con successo, su cui far leva per costruire il nostro rilancio.
Leggi il documento

- 24 febbraio 2012: Più cervello per l’Italia che esporta

Alberto Orioli sul Sole del 22 febbraio commenta con un editoriale intitolato “Più credito per l’orgoglio di chi esporta” la tenuta, e i dati, del settore meccanico italiano presentati e commentati  alla convention di Federmeccanica a Firenze.
Leggi la News

- 03 ottobre 2011: Roberto Siagri, presidente di Eurotech Spa

Il 4 aprile scorso, alla presentazione del progetto Imprenderò della Regione Friuli, Roberto Siagri, Presidente di Eurotech spa, invita a “uscire dalla retorica del made in italy, e a cominciare a parlare di brain in italy”.

Vedi il video

-15 giugno 2011: Dal Sole 24 Ore di martedì 14 giugno

Sul Sole 24 Ore di martedì 14 giugno è stato pubblicato un interessante articolo del prof. Nouriel Roubini, dal titolo Copiate l’Italia nella capacità d’innovazione dell’industria. Vi proponiamo alcuni passaggi su cui riflettere:

In un’economia globale, non sempre essere grande significa essere migliore. Paesi piccoli possono creare modelli di successo che poi le economie più grandi potranno imitare: e un esempio di livello mondiale è costituito dal settore manifatturiero italiano. Da tempo, il modello italiano dei distretti industriali gode di un vantaggio competitivo che altre nazioni, industrializzate o in via di sviluppo, sbaglierebbero a ignorare. L’integrazione di aziende di piccole e medie dimensioni dello stesso settore nella stessa area geografica è una delle innovazioni italiane che hanno portato il Paese al posto che occupa oggi tra le sette economie più grandi del mondo. …….. Ma l’Italia non è il primo nome che viene in mente quando si parla di high tech e industria di precisione. Ed è un errore: i bene informati (uomini d’affari, ingegneri, imprenditori, le forze annate americane) riconoscono l’innovazione italiana, anzi la ammirano e persino la invidiano. Uno spirito innovativo, questo, che potrebbe rivelarsi il vantaggio chiave che farà prosperare l’Italia nonostante la crescente concorrenza che arriva soprattutto dall’Estremo Oriente. …… Quest’attenzione spasmodica al prodotto, all’innovazione e al marketing è uno dei grandi vantaggi della via italiana al manufacturing. ………. Un sistema fortemente adattabile, tipicamente italiano, che è per esempio la ragione per cui a fornirei rivestimenti esterni per la prossima generazione di razzi della Nasa è una piccola azienda in Emilia Romagna. Il vecchio detto secondo il quale “nulla è sicuro a parte il cambiamento” è sempre più vero nell’economia globale integrata. La capacità di reagire a questo cambiamento potrebbe diventare uno dei fattori fondamentali di successo economico nel XXI secolo, e la piccola impresa italiana ha accumulato un’esperienza enorme nella gestione del cambiamento. Un patrimonio di conoscenze unico e squisitamente italiano, che anche gli altri farebbero bene a studiare.

.e noi a valorizzare e tutelare!

- 09 giugno 2011:  Intervista a Pascal Lamy sul Corriere della Sera

Il Corriere della Sera di mercoledì 8 giugno 2011 riporta una intervista con Pascal Lamy, direttore generale del WTO. Dopo aver descritto le problematiche che finanziarie che interessano Usa, Cina, Asia, alla domanda “L’Europa in tutto questo dove sta?” risponde “Siamo in un mondo a tre velocità. I Paesi emergenti e in via di sviluppo corrono più di tutti, gli stati Uniti sono la seconda velocità e ultimi vengono l’Europa e il Giappone” alla quale il giornalista controbatte
“Eppure il commercio globale continua a correre, no?”
Lamy, chiudendo l’intervista, risponde:
“ Con alcuni equivoci. Prendiamo un iPad: è assemblato materialmente in Cina ma lì dentro ci trovi 34 volte più valore aggiunto americano, quindi posti di lavoro americani, più che cinesi. Eppure l’iPad circola con il marchio “made in China” e la gente protesta.

Le catene di produzione sono internazionali. Invece noi continuiamo a misurare il commercio come si faceva nel medioevo degli scambi, negli anni 50”

Valorizzare adeguatamente l’anello italiano delle catene di produzione internazionali è la sfida che il sistema economico deve cogliere.
Brain IN italy in questo momento rappresenta la metodologia più innovativa per vincere questa sfida.

- 20 aprile 2011: Brain IN Italy raddoppia

Brain IN italy raddoppia! dal mese di aprile e’ on line il nuovo sito www.braininitaly.it, con i testi interamente in lingua Inglese. Questo sito non rappresenta la mera traduzione dei testi presenti in quello italiano. Oltre ad aver effettuato una selezione degli stessi, il messaggio che cerchiamo di trasmettere con una homepage specificatamente indirizzata al visitatore straniero del sito, e’ quello di consentire allo stesso di apprezzare la valenza di rivolgersi ad aziende italiane brainINItaly, a professionisti accreditati. Ad un mondo dotato di un preciso valore: la tracciabilita’ della sintesi del pensare, del creare e del fare italiano. In una parola, la creatività.

- 03 marzo 2011: Il Sole 24 ore

l Sole 24 Ore di giovedì 3 marzo 2011 riporta il faccia a faccia sul Made in Italy fra Bill Emmott, ex direttore dell’Economist e il prof. Marco Fortis. Vi segnaliamo queste interviste perché affrontano molti temi importanti per la nostra economia.

Riportiamo la prima risposta data da Bill Emmott, perché senza saperlo parla di noi!

D.
L’economia del nostro paese è sospesa fra lel letture opposte del declino e della metamorfosi. Una complessità interpretativa che si è accentuata con la crisi.. Il Made in Italy è ancora un modello?

Bill Emmott

Non c’è dubbio che in Italia via sia una notevole capacità imprenditoriale nell’industria manifatturiera, ma il termine stesso Made in Italy mi pare obsoleto.
Piuttosto avrebbe più senso parlare di concepito, progettato, disegnato e sviluppato in Italia.
Quanto al Made in Italy come espressione di un sistema paese, con leggi e un’amministrazione capaci di favorire lo sviluppo di queste imprese, non tiene.Perché ci sono troppi ostacoli, troppa burocrazia che riducono la crescita potenziale.

Ecco, più che di Made in Italy parlerei di “Obstructed in Italy”, “Ostruito in Italia”, dove le debolezze sono di molto superiori ai punti di forza.

Piazzerei volentieri alcune bombe su questi ostacoli, per liberare il vero potenziale dell’economia italiana.

Brain IN Italy è una di queste!!

- 10 febbraio 2011: seconda edizione del percorso di formazione per verificatori accreditati brain IN Italy

Si è svolto il 10 febbraio la seconda edizione del percorso di formazione per verificatori accreditati brain IN Italy “la costruzione del valore intangibile dell’azienda”.

Il corso si è svolto con il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico. Questo importante riconoscimento attesta l’importanza che le tematiche sulle quali poggia il Brain in Italy sono quantomai attuali. La partecipazione al corso dei giovani colleghi provenienti anche da altre province del Veneto è un ulteriore segnale della validità del progetto. Tutto questo ci stimola a pensare all’organizzazione di altri momenti d’incontro e di studio che ci auguriamo possano avvenire sotto il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico

Corso per verificatori brain IN italy febbraio 2011

- 23 gennaio 2011: la Presidente Confindustria Emma Marcegaglia ospite a “Che tempo che fa”

Domenica 23 gennaio è andata in onda a “Che tempo che fa” l’intervista con la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.

Ad una domanda di Fazio sul tema della delocalizzazione, e su quale futuro possano avere i diritti dei lavoratori in tutto il mondo, la Presidente rispondeva in modo molto articolato, ponendo l’accento sul fatto che le aziende italiane dovranno essere più competitive attraverso uno sforzo di ricerca, sviluppo, innovazione, anche di qualità, spingendosi fino alla bellezza.

“Se così faremo – sono state le parole della Marcegaglia – avremo aziende internazionalizzate, ma continueremo ad avere il cervello delle nostre aziende qui continueremo ad avere produzioni qui, magari diverse dal passato, ma le avremo……”

In tre parole…..Brain IN Italy

- 25 ottobre 2010: via libera UE al regolamento per l’indicazione del paese d’origine.

E’ stato approvato a larga maggioranza da parte del Parlamento di Strasburgo  il regolamento europeo sulla indicazione obbligatoria del paese d’origine su una lista di  prodotti importati nell’Unione europea dai paesi terzi.

Tessile, abbigliamento, cuoio, calzature, borse, valigie ed oggetti da viaggio, selleria, mobili, gioielleria, viti e bulloni, utensili ed utensileria, scope e spazzole, ceramiche, rubinetteria, vetro, pneumatici e camere d’aria in gomma, sciabole e armi bianche sono i settori potenzialmente interessati dalla futura applicazione di questa normativa.

Il regolamento avrà validità cinque anni dalla sua entrata in vigore, e verrà verificato al terzo.

Ora la parola passa al Consiglio, dove non è scontata la  approvazione.

Si rende quindi quanto mai opportuna una riconsiderazione delle normative italiane sul made in.

- 22/09/2010 Proseguono i contatti con il mondo dei Giovani Dottori Commercialisti. A un recente incontro tenutosi a Vicenza il dott. Barin ha brevemente presentato l’iniziativa brain IN Italy ad un gruppo selezionato di professionisti. E’ incorso di definizione inoltre la data in cui si terrà il prossimo corso per verificatori accreditati.

- 29/07/2010 Altolà della UE al made in italy: Con questo titolo il Sole 24 Ore di ieri, 29 luglio, a pag. 26 informa delle contestazioni mosse dalla Direzione Impresa e Industrie della UE alla legge Reguzzoni Versace.

Ne vengono evidenziati due aspetti: la ritardata notifica della normativa, effettuata ad uno stadio nel quale non era più possibile nessuna modifica sostanziale, quindi viziata da irregolarità. Secondo, che la Corte di Giustizia UE ha detto in diverse occasioni che  gli schemi di marcatura nazionale, siano essi obbligatori o volontari, sono contrari agli obiettivi del mercato interno.
Non da ultimo c’è l’aspetto del decreto di attuazione della legge, che dovrebbe essere adottato entro quattro mesi dalla entrata in vigore della legge  stessa, previa notificata dello stesso alla Commissione UE allo stato di bozza.
Il decreto non c’è, e non sembra esserci neanche la bozza. La legge è entrata in vigore il 1° aprile scorso, ma la sua efficacia è rinviata al 1° ottobre.Passate le ferie…..fra 4 settimane!
Il Ministro dello Sviluppo Economico cosa pensa di fare?

- 04/06/2010 Brain IN Italy sarà presente in tutte le edicole sulla rivista “Vendere di più”. Un modo per conoscere tutti i programmi e i progetti che fanno parte di questo marchio. Per saperne di più contattaci. Saremo lieti di soddisfare tutte le Vostre curiosità.

  • Twitter posts

    • "Incentiviamo i giovani cervelli italiani" leggi l'articolo su brainblog.it. Noi siamo pronti a farlo!
  • RICONOSCIMENTI

    Premi Città Impresa assegnato a Franco Barin il Premio Città Impresa "Fabbricatore di idee 2012" Leggi la news

  • TESI DI LAUREA

    Tesi brainINitaly

    brainINitaly è stato oggetto di discussione della Tesi di Laurea del dott. Michele Ferrazzo presso l'Università Degli Studi Di Verona. Leggi la news